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Saluto del direttore prof. Bruno Rabuini Stampa E-mail

15.09.2008: giorno d’inizio dell’attività didattica

 

Comunicato

 

Agli alunni/studenti, alle loro famiglie, al personale docente ed A.T.A., agli Amministratori locali.

 

   E’ un giorno importante, oggi, per tutti noi, ma è anche un’utile occasione per riflettere sul curricolo scolastico, sul nuovo assetto ordinamentale, sugli indirizzi pedagogici, sul ruolo della Scuola nel nostro territorio, nel  presente e nel futuro.

   Ringrazio il collega, prof. Roberto Ciminelli che mi ha preceduto in questa sede e che mi ha dato preziosi consigli per migliorare ulteriormente la conduzione di questo Istituto.

   Saluto e ringrazio l’Amministrazione Comunale rappresentata dal sig. Sindaco e dall’Assessore alla P.I., sig. Giovanni Frasconi con i quali più volte mi sono incontrato nei giorni precedenti: il loro costante interesse non solo è la chiara testimonianza di una personale sensibilità alle problematiche della nostra Scuola, ma è segnale evidente di una forte volontà di collaborazione, che si esplicita attraverso una condivisa progettualità, e di una sinergica azione finalizzate ad offrire un servizio scolastico di qualità e a garantire il successo formativo dei nostri alunni/studenti.

   Il nostro Piano dell’Offerta Formativa è nuovo rispetto al precedente: pur rimanendo ancorato alla cultura e alle tradizioni locali, è  stato elaborato e si muoverà in una prospettiva strategica che tiene conto dei risultati più avanzati della moderna dottrina psico-socio-pedagogica; si avvale, inoltre, degli strumenti che l’attuale Scienza dell’Educazione ci offre.

   Per questo l’intervento didattico e formativo degli insegnanti è mirato a concretizzare gli obiettivi che l’Unione Europea ha indicato alle Istituzioni Scolastiche degli Stati membri:

  • entro il 2010 abbattere drasticamente il tasso di dispersione scolastica;
  • fare dell’Europa l’area della conoscenza più avanzata al mondo, superando la concorrenza degli Stati Uniti d’America, il Giappone egli Stati emergenti quali la Cina, l’India e le due Coree;
  • far acquisire all’alunno/studente conoscenze disciplinari e quelle competenze trasversali, quali: affrontare e risolvere problemi, lavorare in un gruppo, dimostrare spirito di intraprendenza e passione nel portare a termine un compito assegnato, assumere atteggiamenti corretti e rispettosi verso se stessi e gli altri.

   Tutto ciò è possibile con il concorso di almeno tre soggetti: la scuola, la famiglia, gli Enti Locali che dovranno, in sinergia e nell’ambito delle proprie competenze, attuare un condiviso Percorso educativo che valorizzi la persona dell’alunno/studente e favorisca la piena integrazione scolastica anche dei bambini/ragazzi diversamente abili o stranieri che costituiscono pur sempre una risorsa e una ricchezza.

   A mio parere è questo il vero problema della Scuola italiana, oggi:  la sfida si perde o si vince insieme.

   Da parte nostra assicuriamo il massimo impegno e ancor più di ieri, ci sforzeremo di essere veri educatori, che è cosa ben diversa dall’essere solo docenti. Non vogliamo che un domani un nostro alunno, diventato studente e poi adulto, stordito tra crisi della famiglia e assenza di modelli positivi, possa rimproverarci, nell’era del computer e dei telefonini, con questi accenti disperati:”Voi docenti, non educandomi ai veri valori della vita, mi avete fatto cadere nelle braccia seducenti della droga, dello sballo, del bullismo, nel mondo privo di autentici ideali ove le parole: impegno, sacrificio, rispetto di sé e degli altri non contano più nulla e mi avete affidato, senza alcun senso critico, a mamma Tv, alle telenovelle, all’aggressività dei mass-media e alla cultura del Grande Fratello televisivo”.

   Il ruolo della Scuola è tutto qui.

Il Dirigente Scolastico

(Prof. Bruno Rabuini)

 
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Fedrigo Palau Infomatica